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MAPPA NOEMATICA DI PAOLA PITZIANTI ░ Un testo di "fenomenologia dell'arte" di V.S.Gaudio

 Paola Pitzianti Pagina dal mio erbario acquaforte 1975 V.S.Gaudio La sottrazione noematica di Paola Pitzianti 1.- Si tratta di trovare il senso, cioè l’oggettività che appartiene al noema come assunzione del limite. C’è uno stato noematico che limita il quid della coscienza, diamo dell’intenzionalità, ed è evidente che le parti annesse come costituzione della tabula della propria testimonianza rasentano più che il compimento la posizione che fa della datità il suo stesso contenuto. Ecco che alla vacuità d’avvio possiamo opporre un complesso di indizi, e il tema, si sa, lo si pone proprio come limite, diciamo come topos da cui si articoli il processo differenziale. La vacuità è il primo indizio, traccia di contenuto che si forma per la pienezza che gli manca, se al contenuto, dato intanto come apprensione di predicato, manca qualcosa è perché in esso si tende a consumare il nocciolo, il pieno nocciolo, dell’ Erlebnis intenzionale. Paola Pitzianti , con la tabula

■ Il mondo non è banale? ■ ¡ Oh! La Rica Juventud…y los bolanos ■


 Il gioco dei bigliettini 
a domanda e risposta

Chi è ?
La vice ministra della Gioventù del Costa Rica, Karina Bolanos.
Dove si trova?
Saltella nel bosco cogliendo violette.
Che cosa fa?
Una perorazione in Parlamento.
Che cosa dice?
La cosa meravigliosa è che quando si è innamorati si ha voglia di cantare.
E la gente che dice?
I piaceri d’amore non durano che un attimo ma il dolore d’amore dura un’eternità.
Come finirà?
Decide di lasciare l’amante o l’amato che sia e fugge con un venditore di pesce italiano che fa il giornalista professionista e quando non registra videoclip per YouTube li dà a closetexhibitionist; nel frattempo diventa onorevole italiano e dirige un giornale di cultura e calcio del grande editore che,passa il tempo e non tutto si prescrive, si è fatto presidente della Repubblica.
E l’amato?
Quello continuava a fare la Battaglia dei Gesuiti, ma a modo suo…e quindi altro che 5 a 1, era sul 2 a 1, anche perché lei con tutta quella barriera difensiva, quando usciva dall’area poteva solo palleggiare con l’indice e il pollice, tanto che fu così che venne giù… e apriti cielo! Lei gli fece un gestaccio, come a dirgli: “Coglione, tiè!”, mentre lui andava gridando: “¡Fallo di rigore!”, non vi dico le risate dell’amata:¿Ma quale fallo?...Di rigore, poi…”
Insomma, è finita com’è finita, non ha superato il turno e si è dato all’ippica.


Il falso indovinello
La falsa adivinanza

Di falsi indovinelli ce n’è in giro più di sette e più di quattordici. Diceva il buon Gianni Rodari. Io propongo questo, tutto nuovo:
Una viceministra della Costa Rica
fece un video perché avea caldo alla…
Si domanda: aveva un caldo alla…
perché c’era troppo caldo in Costa Rica
o perché era una viceministra della Costa Rica?
La struttura è quella del limerick. La risposta è già contenuta nei versetti: la viceministra aveva caldo alla …perché era in Costa Rica. Il finto indovinello l’ha nascosta, il video no.
Ma ecco un altro esempio:
Una viceministra in una stanza senza balcón
filmò per YouTube il suo balón.
Una risposta da voi si vuole:
su YouTube poi finì il “balón” o il “balcón”?
In questo esempio la risposta non è contenuta esplicitamente nei versetti, tranne che per l’indizio ricavato dalla parola “YouTube”. Il lavoro deduttivo è più complesso che nell’altro esempio. Ma la forma è la stessa: è la negazione di un falso “aut aut”. O balcón o balón: in effetti: è balcón e balón, che, d’altra parte, non fanno che allitterare il suo cognome. "Karina" , no?
La versión original:
La viceministra dentro de un cuarto sin balcón
filmó para YouTube suyo balón.
Como respuesta nosotros preguntamos:
¿en YouTube pararon balcónes o balónes?
La respuesta es evidente: ¡ni balcónes, ni balónes, mas bolanos!