Ottavo aperitivo. Darwin Pastorin│Lettera a un giovane calciatore

L’avventura oltre l’avventura. Otto aperitivi con narratori del nostro tempo

Venerdì 25 maggio 2018, ore 18,00
Villa Rizzardi di Negrar
Darwin Pastorin presenta
Lettera a un giovane calciatore (Chiare lettere, 2017)

Per questo dobbiamo continuare a sognare, leggere e scrivere, la maniera più efficace che abbiamo trovato per alleviare la nostra condizione mortale, per sconfiggere il tarlo del tempo e trasformare in possibile l’impossibile.
Mario Vargas Llosa, Elogio della letteratura e della finzione

Questo è un libro per chiunque ami davvero il calcio, un’elegia trascinante composta di ricordi, emozioni, volti e movenze di campioni, miti e meteore, stelle cadute troppo in fretta e tragedie che fanno ancora sospirare, partite indimenticabili, clamorosi autogol, rigori sbagliati, carriere in panchina, sconfitte che mai avresti immaginato e vittorie che non puoi dimenticare. Tutto questo è il calcio secondo Darwin Pastorin.

Nell’ambito dell’esperienza del Premio “Emilio Salgari” di Letteratura Avventurosa, l’Assessorato alla Cultura del Comune di Negrar e  l’Università del Tempo Libero organizzano un incontro mensile (di venerdì) tra lettori e narratori italiani da settembre 2017 a maggio 2018, con la convinzione e la speranza di proseguire nel tempo.  Ultimo appuntamento, venerdì 25 maggio 2018: Mario Allegri introdurrà e colloquierà con Darwin Pastorin autore de Lettera a un giovane calciatore  (Chiare lettere, 2017).

Poiché la letteratura è universale, ignorando barriere e confini, l’ingresso è libero. L’iniziativa promuove l’interesse per la lettura e, suggerendo un rapporto proficuo tra lettore e libro, ne suscita fascino e piacere. La lettura aiuta a comprendere, a interpretare e conoscere un’opera. Trasforma il sogno in vita e la vita in sogno. Contribuisce alla libera formazione della persona, interpreta il mondo ma non si arroga il compito di cambiarlo. 
Grazie a tutti. Al prossimo anno!!
Per comunicato stampa e scheda biografica e scheda del romanzo chiedere allo scrivente
Al termine: Guerrieri Rizzardi ospita l’aperitivo e il catering dell’Università del Tempo Libero di Negrar. Un’occasione per incontrarsi e conoscersi.
Potete anche partecipare alla cena a cui interverrà l’autore organizzata dopo l’incontro presso il Ristorante Caprini di Torbe. Per informazioni e/o prenotazioni: Università del Tempo libero di Negrar, e-mail: info@utlnegrar.it, cell. 345 0578045.
Collaboratori e sostenitori della manifestazione: Cantina Recchia
Vini – Negrar, Cantina Valpolicella – Negrar, Eurodesk - Progetto Europa, Libreria Terra di Mezzo – Bussolengo, Pasticceria La Perla – Negrar, Premio “Emilio Salgari” di Letteratura Avventurosa – “Ilcorsaronero. Rivista salgariana di Letteratura Popolare” - Ristorante Caprini - Torbe – Negrar, Associazione e Rivista “Ilcorsaronero”, Rivista “Pantheon Verona Network”, Valpolicella Benaco Banca - Marano di Valpolicella, Villa Moron B&B - Moron – Negrar, Villa Mosconi-Bertani - Novare – Negrar, Villa Rizzardi Giardini di Poiega – Negrar.
Per informazioni: Università del Tempo libero di Negrar, e-mail: info@utlnegrar.it, cell. 345 0578045, 347 6160443; Assessorato alla Cultura del Comune di Negrar, e-mail  cultura@comunenegrar.it, telefono: 045.6011665 – 
Darwin Pastorin│© Il Resto del Carlino
Darwin Pastorin è nato a San Paolo del Brasile il 18 settembre 1955, figlio di emigrati veronesi. Giornalista professionista dal 1981, è stato inviato speciale e vicedirettore di “Tuttosport”, direttore responsabile di Tele+ e Stream, direttore ai nuovi programmi di Sky Sport, vicedirettore e direttore di La7 Sport. Attualmente è direttore responsabile di Quartarete Tv. Tra i suoi libri: Lettera a mio figlio sul calcio, L’ultima parata di Moacyr Barbosa e Avenida del Sol (Mondadori, rispettivamente 2002, 2005 e 2007); Le partite non finiscono mai e Tempi supplementari (Feltrinelli, 1999 e 2002); Ode per Mané e Libero gentiluomo (Limina, 1996 e 2000); I portieri del sogno (Einaudi, 2009); con Giorgio Simonelli ha pubblicato Reti e Parabole (Mursia, 2010) e, con il figlio Santiago, ha firmato Io, il calcio e il mio papà (Gallucci, 2007); Adesso abbracciami, Brasile! (Elliot, 2014). Collabora con quotidiani e riviste e scrive per il teatro; per la sua attività di giornalista e scrittore ha vinto numerosi premi. È stato consigliere comunale, con delega alla cultura, del comune di Mazzè, in provincia di Torino.


Lettera a un giovane calciatore (Chiare lettere, 2017)
"Il calcio non è solo un gioco, è un sentimento forte."
Tra letteratura, campioni e sfide indimenticabili, il calcio come scuola di vita
«Ti vedo a centrocampo, i capelli arruffati alla Maradona, prendi la palla e detti il passaggio, indichi al compagno quale zona coprire, contrasti con decisione un avversario pronto al contropiede. E mi chiedo: perché, durante la mia carriera, non sono mai tornato sui campi a torto chiamati minori, a raccontare di voi e dei vostri sogni?» Questo è un libro per chiunque ami davvero il calcio, un’elegia trascinante composta di ricordi, emozioni, volti e movenze di campioni, miti e meteore, stelle cadute troppo in fretta e tragedie che fanno ancora sospirare, partite indimenticabili, clamorosi autogol, rigori sbagliati, carriere in panchina, sconfitte che mai avresti immaginato e vittorie che non puoi dimenticare. Tutto questo è il calcio secondo Darwin Pastorin, cronista sportivo di razza, una vita in tribuna stampa.
I soldi hanno preso il sopravvento sull’epica? La legge del marketing ha sotterrato la poetica del dribbling? Ai massimi livelli, dietro una patina scintillante, si nascondono scandali, palate di soldi, personaggi ambigui, razzismo, violenze. Allora non resta che abbandonare gli stadi faraonici e tornare nei campetti di pietre e polvere, negli oratori dove, ogni giorno, si ripete lo stesso rito laico, la festa del pallone. Dove anche i grandi tornano bambini. Dove il calcio sarà, sempre e per sempre, una meravigliosa, irresistibile, grottesca, sorprendente metafora della vita.
Chiudono il libro le Liste (sentimentali) per amanti del calcio: le partite più belle, i portieri più forti, i fenomeni del gol, i personaggi Mundial
«Quel giorno, giovane calciatore, quando ti ho visto scendere in quel ritaglio di paradiso, ho capito che si può ricominciare a sperare».